.
Annunci online

marsspirit
Italia, Israele, ebraismo e cose varie
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


"Quando l'uomo è sincero,
quando la sua indignazione
è genuina, mossa da motivazioni
autentiche, non può perdere"
Elie Wiesel

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di Piero P.. Crea il tuo badge qui.
DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLO STATO D'ISRAELE
In ERETZ ISRAEL è nato il popolo ebraico, qui si è formata la sua identità spirituale, religiosa e politica, qui ha vissuto una vita indipendente, qui ha creato valori culturali con portata nazionale e universale e ha dato al mondo l'eterno Libro dei Libri. Dopo essere stato forzatamente esiliato dalla sua terra, il popolo le rimase fedele attraverso tutte le dispersioni e non cessò mai di pregare e di sperare nel ritorno alla sua terra e nel ripristino in essa della libertà politica. Spinti da questo attaccamento storico e tradizionale, gli ebrei aspirarono in ogni successiva generazione a tornare e stabilirsi nella loro antica patria; e nelle ultime generazioni ritornarono in massa. Pionieri, ma'apilim e difensori fecero fiorire i deserti, rivivere la loro lingua ebraica, costruirono villaggi e città e crearono una comunità in crescita, che controllava la propria economia e la propria cultura, amante della pace e in grado di difendersi, portando i vantaggi del progresso a tutti gli abitanti del paese e aspirando all'indipendenza nazionale. Nell'anno 5657 (1897), alla chiamata del precursore della concezione d'uno Stato ebraico Theodor Herzl, fu indetto il primo congresso sionista che proclamò il diritto del popolo ebraico alla rinascita nazionale del suo paese. Questo diritto fu riconosciuto nella dichiarazione Balfour del 2 novembre 1917 e riaffermato col Mandato della Società delle Nazioni che, in particolare, dava sanzione internazionale al legame storico tra il popolo ebraico ed Eretz Israel [Terra d'Israele] e al diritto del popolo ebraico di ricostruire il suo focolare nazionale. La Shoà [catastrofe] che si è abbattuta recentemente sul popolo ebraico, in cui milioni di ebrei in Europa sono stati massacrati, ha dimostrato concretamente la necessità di risolvere il problema del popolo ebraico privo di patria e di indipendenza, con la rinascita dello Stato ebraico in Eretz Israel che spalancherà le porte della patria a ogni ebreo e conferirà al popolo ebraico la posizione di membro a diritti uguali nella famiglia delle nazioni. I sopravvissuti all'Olocausto nazista in Europa, così come gli ebrei di altri paesi, non hanno cessato di emigrare in Eretz Israel, nonostante le difficoltà, gli impedimenti e i pericoli e non hanno smesso di rivendicare il loro diritto a una vita di dignità, libertà e onesto lavoro nella patria del loro popolo. Durante la seconda guerra mondiale, la comunità ebraica di questo paese diede il suo pieno contributo alla lotta dei popoli amanti della libertà e della pace contro le forze della malvagità nazista e, col sangue dei suoi soldati e il suo sforzo bellico, si guadagnò il diritto di essere annoverata fra i popoli che fondarono le Nazioni Unite. Il 29 novembre 1947, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione che esigeva la fondazione di uno Stato ebraico in Eretz Israel. L'Assemblea Generale chiedeva che gli abitanti di Eretz Israel compissero loro stessi i passi necessari da parte loro alla messa in atto della risoluzione. Questo riconoscimento delle Nazioni Unite del diritto del popolo ebraico a fondare il proprio Stato è irrevocabile. Questo diritto è il diritto naturale del popolo ebraico a essere, come tutti gli altri popoli, indipendente nel proprio Stato sovrano. Quindi noi, membri del Consiglio del Popolo, rappresentanti della Comunità Ebraica in Eretz Israele e del Movimento Sionista, siamo qui riuniti nel giorno della fine del Mandato Britannico su Eretz Israel e, in virtù del nostro diritto naturale e storico e della risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiariamo la fondazione di uno Stato ebraico in Eretz Israel, che avrà il nome di Stato d'Israele. Decidiamo che, con effetto dal momento della fine del Mandato, stanotte, giorno di sabato 6 di Iyar 5708, 15 maggio 1948, fino a quando saranno regolarmente stabilite le autorità dello Stato elette secondo la Costituzione che sarà adottata dall'Assemblea costituente eletta non più tardi del 1 ottobre 1948, il Consiglio del Popolo opererà come provvisorio Consiglio di Stato, e il suo organo esecutivo, l'Amministrazione del Popolo, sarà il Governo provvisorio dello Stato ebraico che sarà chiamato Israele. Lo Stato d'Israele sarà aperto per l'immigrazione ebraica e per la riunione degli esuli, incrementerà lo sviluppo del paese per il bene di tutti i suoi abitanti, sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti d'Israele, assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso, garantirà libertà di religione, di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura, preserverà i luoghi santi di tutte le religioni e sarà fedele ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Lo Stato d'Israele sarà pronto a collaborare con le agenzie e le rappresentanze delle Nazioni Unite per l'applicazione della risoluzione dell'Assemblea Generale del 29 novembre 1947 e compirà passi per realizzare l'unità economica di tutte le parti di Eretz Israel. Facciamo appello alle Nazioni Unite affinché assistano il popolo ebraico nella costruzione del suo Stato e accolgano lo Stato ebraico nella famiglia delle nazioni. Facciamo appello - nel mezzo dell'attacco che ci viene sferrato contro da mesi - ai cittadini arabi dello Stato di Israele affinché mantengano la pace e partecipino alla costruzione dello Stato sulla base della piena e uguale cittadinanza e della rappresentanza appropriata in tutte le sue istituzioni provvisorie e permanenti. Tendiamo una mano di pace e di buon vicinato a tutti gli Stati vicini e ai loro popoli, e facciamo loro appello affinché stabiliscano legami di collaborazione e di aiuto reciproco col sovrano popolo ebraico stabilito nella sua terra. Lo Stato d'Israele è pronto a compiere la sua parte in uno sforzo comune per il progresso del Medio Oriente intero. Facciamo appello al popolo ebraico dovunque nella Diaspora affinché si raccolga intorno alla comunità ebraica di Eretz Israel e la sostenga nello sforzo dell'immigrazione e della costruzione e la assista nella grande impresa per la realizzazione dell'antica aspirazione: la redenzione di Israele. Confidando nell'Onnipotente, noi firmiamo questa Dichiarazione in questa sessione del Consiglio di Stato provvisorio, sul suolo della 
patria, nella città di Tel Aviv, oggi, vigilia di sabato 5 Iyar 5708, 14 maggio 1948. Jewish Myspace Stuff “Zionism is not a political party. One may approach Zionism from any party, just as it encompasses all parts of the people’s lives. Zionism is the Jewish People-to-be.” Binyamin Ze’ev (Theodor) Herzl


Click for Parma, Italy Forecast

Add to Technorati Favorites

"Credo nel sole anche quando non splende, credo nell'amore anche quando non lo sento; credo in Dio anche quando tace". Scritta sul muro di una cantina di Colonia dove alcuni ebrei si nascosero per l'intera durata della guerra (riportata in "La tigre sotto la pelle" di Zvi Kolitz - Ed. Bollati Boringhieri)

TECNOLOGIE
Israele. Irrigando con ...la "rugiada Divina"!
4 giugno 2009

In un territorio in gran parte desertico, dove la risorsa “acqua” è un bene più prezioso che altrove Israele continua a sviluppare metodi e tecnologie per ridurre il consumo di acqua.

 Da anni il sistema di irrigazione “goccia a goccia”, diffusissimo nel Paese è esportato altrove con estremi benefici in termini di risparmio della risorsa e di ottimizzazione nell’irrigazione delle singole piante (che a volte, come è stato possibile vedere direttamente in una piantagione di palme da datteri in un kibbutz dell’Arava viene regolata attraverso un computer).
 
Ora una delle aziende che si occupano di questo particolare settore, la “Tal-Ya Water Technologies” lancia un nuovo prodotto per l’agricoltura destinato, come si può immaginare, ad attirare l’attenzione di tutte quelle aree che si trovano a fronteggiare problemi di siccità o scarsità di precipitazioni.

Esempio di irrigazione con la rugiada

Fonte: Tal-Ya

Karin Kloosterman lo illustra in questi termini:

 

"Gli antichi israeliti utilizzavano pietre per rcercare di raccogliere la rugiada dall'aria, ora i moderni israeliani, raccogliendo quella intuizione la stanno sviluppando ulteriormente. Una nuova azienda israeliana, la Tal-Ya Water Technologies, hanno lanciato in maggio, un nuovo prodotto che promette di comprimere la rugiada dall'aria l'innaffiatura di raccolti in cui le risorse idriche siano preziose o limitate. Questa nuova invenzione ha un certo numero di benefici ecologici che vanno oltre il semplice risparmio dell'acqua.
 
Al costo di circa 1 $, per pianta, un vassoio seghettato quadrato fatto da un composto di plastica speciale viene collocato direttamente sul terreno. Il vassoio, riutilizzabile, ha un foro nel centro affinchè una pianta si sviluppi. Utilizzando plastica non-PET riciclata e riciclabile con filtri UV addizionati con calcare, i vassoi Tal-Ya non si degradano al sole o dopo l'applicazione degli antiparassitari o dei fertilizzanti. 
 
Un sostegno di alluminio aiuta i vassoi – di circa 70 cm per  70 cm per una pianta del pepe – a rispondere alle variazioni della temperatura fra la notte ed il giorno. Quando si manifesta una differnza di 12 gradi centigradi, questa umidifica entrambe le superfici del vassoio di Tal Ya, che versa così la rugiada e la condensazione con un imbuto diramente alla pianta ed alle sue radici. I vassoi, inoltre, possono essere costruiti con maggiori dimensioni per gli alberi, ha detto a ISRAEL21c Avraham Tamir, capo dell'azienda ed inventore.
 
Elimina le erbacce, usa la meno acqua e fertilizzante
 
"Usando il nostro sistema si ha un certo numero di benefici", dice Tamir. I coltivatori non hanno più la necessità di preoccuparsi per le erbacce perché i vassoi ostruiscono il sole, così queste non nascono e non è necessario estirparne le radici. "I coltivatori devono usare molto meno acqua ed a sua volta molto meno fertilizzante sul raccolto", spiega. Meno fertilizzanti ed antiparassitari significa meno contaminazione della falda freatica.
 
Agganciando insieme, come le parti di un LEGO, le sezioni speciali del vassoio è possibile organizzare lo spazio per l'apparecchiatura di innaffiatura e di irrigazione secondo la misura migliore.
 
Test sul campo realizzate in Israele per conto del Ministero dell’Agricoltura indicano che è possibile ottenere un enorme risparmio di acqua, fino al 50 per cento dell'acqua per l’irrigazione, utilizzando il sistema Tal-Ya.
 
"L’inizio dell'accumulazione della rugiada inizia durante la notte", dice Tamir. "La massa critica scende", spiega mentre indica i bordi seghettati dei vassoi. “Se piove, possiamo amplificare 1 millimetro di pioggia in modo che uguagli 27 mm".
 
Protezione dal mutamento di temperatura estremo
 
L'acqua da rugiada e da condensazione è in effetti acqua distillata. Aggiungendo questa al terreno si allevia la salinità da irrigazione, dichiara l'azienda. I vassoi, inoltre, proteggono i raccolti dalle variazioni estreme nella temperatura, come nel Canada o gli Stati Uniti in cui i geli tardivi ed iniziali di stagione mettono alcuni raccolti al rischio.
 
Naturalmente, "la quantità di acqua raccolta dipende dal luogo in cui sono collocati", precisa Tamir. E’ importante considerare fattori, come umidità, temperature e precipitazioni.
 
Fondato quattro anni fa e con base presso il villaggio di Gan Yoshiya in Israele, il gruppo di ricerca per la costituzione di Tal-Ya, che in ebraico significa “rugiada divina”,  è frutto della collaborazione tra la Hebrew University, il Ministero dell’Agricoltura, il Volcani Institute e della Ben Gurion University.
 
Tal-Ya ha lanciato il suo nuovo prodotto alla mostra Agritech a Tel Aviv. Tamir dice che ora sta vendendo il suo prodotto ai coltivatori israeliani e, guardando ai possibili compratori internazionali dell'America".
 
Fonte: libera traduzione ed adattamento di Piero P. da “ISRAEL 21c” – 04.06.09

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. tal-ya rugiada irrigazione

permalink | inviato da Piero P. il 4/6/2009 alle 16:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio        luglio